l’editoriale
  • Valentina, fenomenologia di un successo. La politica prenda esempio
    Decisionista, ma non accentratrice. Ecumenica, ma non troppo. Coraggiosa, ma non spericolata. Politico e manager. Pragmatica e innovativa. Valentina Ghio è stata riconfermata sindaco di Sestri Levante al primo turno con un clamoroso 52,20 per cento. Una vittoria schiacciante in un momento in cui il centrosinistra boccheggia e il Pd appare in debito di ossigeno. Un'affermazione che entra di diritto nella storia della Bimare e fa il paio con l'elezione di cinque anni fa, quando i cittadini consegnarono per la prima volta le chiavi della città ad una donna. Poche ore dopo la notte del trionfo lei scriveva ancora emozionata: “Mi è arrivato un messaggio di congratulazioni che diceva: 'le persone vengono sempre prima dei simboli'. Le persone devono venire sempre prima di tutto, anche per me”. Fare sistema, valorizzare vocaboli ormai desueti come dialogo, solidarietà, aggregazione. Il suo modus operandi è stato chiaro sin dall'inizio: stare in mezzo alla gente. Governo e popolo. Una ricetta vincente. Ghio ha capito subito che un sindaco deve decidere. Non può galleggiare in continuazione. Anche sapendo che scontenterà qualcuno, una decisione non può essere rinviata all’infinito. Però va presa collegialmente. L’uomo solo al comando non convince. E nemmeno un sindaco deve esserlo. La sua capacità di fare squadra è stata fondamentale. Fermo restando che squadra la si fa con i bravi, prima ancora che con i fedeli. Tutti gli amministratori vorrebbero avere un suffragio universale. Ma non è possibile. Però cercano di averlo il più ampio possibile. E spesso per soddisfare tutte le richieste si finisce con l’annacquare troppo un progetto. Ma così non si fa un buon servizio alla comunità. Bisogna avere la capacità e il coraggio di fare una sintesi. E agire. Il nuovo assetto di Mediaterraneo, il polo tecnologico con nuovi posti di lavoro, tanti progetti di sviluppo economico e la valorizzazione turistica del territorio attraverso eventi di respiro nazionale come il premio Andersen e il Riviera International Film Festival sono solo la punta dell'iceberg.leggi

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Via Delpino, il ‘foro’ di Chiavari. Ma il ‘muro della discordia’ potrà finalmente essere bucato

A Chiavari non c’è più il Foro, inteso come tribunale. Tutti lo sanno e la chiusura del palazzo di giustizia ha creato non pochi disagi, disservizi, danni all’indotto per i professionisti e i commercianti operativi in città. Cosa non manca, specialmente in questo periodo, sono invece i fori, intesi come lavori al sottosuolo. Il gioco di parole viene facile, anche se su questo tema c’è poca voglia di ridere. Specialmente per i disagi al traffico che i cantieri stanno comportando (ve ne sono aperti diversi contemporaneamente, i principali in via Delpino e in corso Millo). Lunghe code in tutti gli assi principali della città, che già di per sé ‘soffrono’ parecchio in tutte le stagioni e senza lavori in corso. Ma il fine giustifica gli interventi: si tratta della messa in sicurezza dei sottoservizi e della loro pulizia, al fine di prevenire gli allagamenti. Operazioni che vanno di pari passo con il grande progetto di rifacimento dei principali ponti sul torrente Rupinaro, dell’abbassamento del suo alveo, del rafforzamento dei suoi argini.

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Pallanuoto, Sport

Pro Recco ko, ma promossa per l’evento

di DANILO SANGUINETI Nessuna rivale nel campionato italiano, dominio totale su scudetto e Coppa Italia, serie di vittorie consecutive da record. Unica nota dolente la Champions League: da tre anni arriva al soglio del trono continentale e puntualmente viene beffata da una rivale, a volte la più pronosticata, a volte l’outsider di turno. Alt, non stiamo parlando della Juventus ma della Pro Recco che come il top club calcistico sconta con le amarezze europee i trionfi in serie su scala nazionale. Impressionanti le analogie, dall’avere alle spalle una proprietà forte, con mezzi finanziari notevoli, sino al fatto che entrambe siano da sempre le società di riferimento nella loro disciplina. Il cerchio si chiude nell’apprendere che il presidente dei biancocelesti Maurizio...
Ginnastica, Sport

Ginnastica Rapallo, trionfi sin dal lontano 1972

Amalgama, la qualità che trasforma un insieme di singoli atleti una squadra, la forza olistica che rende la somma derivante dalla fusione superiore ai valori dei componenti presi uno per uno. Dimentichiamo Massimino, il mitico presidente del Catania Calcio che andava in giro a chiedere quanto costava questa ‘amalgama’ e dove si potesse procurarla. Niente turba l’armonia che regna tra le ragazze della Ginnastica Rapallo, una compagine dove lo spirito di squadra nasce spontaneo, non per obbligo. Grande intesa in e ai lati di quelle pedane dove settimana dopo settimana mietono allori in ogni parte di Italia. Appena sabato e domenica scorsi ben due squadre (Allieve e Open) hanno preso parte al Campionato Nazionale d’Insieme Gold, a Fabriano. Un segnale...
Arti marziali, Sport

Il Centro Studi Karate compie quarant’anni

di DANILO SANGUINETI In principio era Chen, la furia che partendo dall’Oriente sconvolse l’Occidente. Poi Bruce Lee scomparve, l’ondata iniziale di fanatici delle arti marziali che si erano riempiti la testa con film american-orientali di dubbia veridicità, basati su un’incredibile mescolanza di parziali verità e totali fandonie, lasciò per fortuna il posto agli attenti cultori di queste discipline che potenziarono il lato sportivo delle stesse, pur senza accantonare la visione filosofica delle quali sono permeate, entrando nell’ambito di una federazione, accettando un regolamento con norme certe e riconosciute universalmente. Il Csk, acronimo per Centri Studi Karate, Lavagna-Carasco di questa ‘seconda ondata’ fu uno dei precursori nel Levante. Fondato nel 1978 dal maestro Evro Margarita che da allora non ha mai...
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